
22 Lug Fotografo ufficiale al Premio Campiello 2019 a Venezia
Fotografare la 57ª edizione del Premio Campiello: una sfida tra emozione, organizzazione e rapidità
Nel settembre 2019 ho avuto l’opportunità di realizzare il servizio fotografico per la 57ª edizione del Premio Campiello, uno degli appuntamenti più prestigiosi della cultura e della letteratura italiana.
L’incarico si è sviluppato nelle giornate del 13 e 14 settembre, attraversando alcuni dei luoghi più rappresentativi di Venezia: Palazzo Ducale, Museo Correr, Piazza San Marco, le Sale Apollinee e il Teatro La Fenice.
È stata una delle esperienze più importanti, articolate e impegnative della mia attività professionale.
Un lavoro nel quale la fotografia ha rappresentato soltanto una parte di una macchina organizzativa molto più complessa, fatta di pianificazione, coordinamento, rapidità decisionale e capacità di gestire situazioni impreviste.
Il Premio Campiello: letteratura, cultura e mondo dell’impresa
Il Premio Campiello è stato istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto con l’obiettivo di creare un collegamento concreto tra il mondo imprenditoriale e la cultura italiana.
Nel corso della sua storia ha contribuito a portare all’attenzione del grande pubblico autori e romanzi diventati parte importante della letteratura contemporanea.
La manifestazione è promossa dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto ed è considerata una delle principali iniziative culturali nate dall’incontro tra impresa, territorio ed editoria.
La 57ª edizione si concluse il 14 settembre 2019 al Teatro La Fenice con la vittoria di Andrea Tarabbia, autore del romanzo Madrigale senza suono, pubblicato da Bollati Boringhieri. Il vincitore venne scelto attraverso il voto della Giuria dei Trecento Lettori anonimi.
Partecipare professionalmente a un evento di questa rilevanza significava confrontarsi con un contesto nel quale ogni immagine doveva rispettare contemporaneamente esigenze documentarie, istituzionali, editoriali e comunicative.
Un servizio fotografico distribuito tra le location più prestigiose di Venezia
Il programma della manifestazione prevedeva una successione estremamente serrata di eventi, performance, conferenze, incontri istituzionali e momenti conviviali.
La prima giornata si è svolta prevalentemente all’interno di Palazzo Ducale, dove erano state organizzate diverse performance itineranti in postazioni attive contemporaneamente.
Il compito del team fotografico era documentare:
- gli allestimenti prima e durante l’arrivo degli ospiti;
- gli accrediti e l’ingresso del pubblico;
- i saluti istituzionali;
- le esecuzioni musicali;
- le performance dei giovani protagonisti;
- i momenti di intrattenimento;
- i ritratti dei finalisti e delle figure istituzionali;
- le fotografie di gruppo;
- gli incontri informali e le reazioni degli ospiti.
Non era sufficiente registrare ciò che accadeva. Ogni situazione doveva essere raccontata attraverso immagini d’insieme, primi piani, controcampi sul pubblico, dettagli e fotografie capaci di restituire l’atmosfera della serata.
La contemporaneità delle performance richiedeva un’attenta distribuzione dei fotografi, una conoscenza preventiva del programma e la capacità di modificare rapidamente il piano operativo quando tempi, accessi o spostamenti subivano variazioni.
La conferenza stampa al Museo Correr
La mattina del 14 settembre il servizio è proseguito al Museo Correr, con la conferenza stampa dedicata ai protagonisti e ai finalisti della manifestazione.
Anche in questo caso la copertura doveva comprendere numerosi soggetti e momenti differenti: gli incontri in Piazza San Marco, i saluti istituzionali, la premiazione del Campiello Giovani, la presentazione dei cinque finalisti, il vincitore del Premio Campiello Opera Prima e le fotografie ufficiali con i rappresentanti della Fondazione e del Comitato di Gestione.
In eventi di questo livello, il fotografo deve conoscere con precisione la scaletta e riconoscere immediatamente persone, ruoli e priorità.
Un’espressione, una stretta di mano o la consegna di un premio possono durare pochi secondi e non essere ripetibili. Essere nel punto giusto significa anticipare ciò che sta per accadere, senza interferire con il cerimoniale e senza ostacolare il lavoro degli organizzatori, degli operatori video e degli altri professionisti coinvolti.
L’arrivo degli ospiti e la cerimonia al Teatro La Fenice
Nel pomeriggio il lavoro si è spostato nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, dove si è svolto il cocktail di benvenuto prima della cerimonia ufficiale.
Il servizio fotografico comprendeva gli arrivi degli ospiti, gli incontri con i rappresentanti istituzionali, le fotografie davanti al pannello ufficiale, gli allestimenti, gli sponsor e i momenti di relazione tra finalisti, autorità e invitati.
La serata è poi proseguita all’interno del Teatro La Fenice.
Fotografare in un luogo così prestigioso richiede grande attenzione.
La luce teatrale cambia continuamente, le possibilità di movimento sono limitate e il fotografo deve lavorare con la massima discrezione, rispettando il pubblico, il cerimoniale e le indicazioni della produzione.
Era necessario documentare la sala, il palco, la scenografia, le autorità presenti, gli interventi istituzionali, le esibizioni musicali, le premiazioni, gli sponsor e naturalmente la proclamazione del vincitore.
Ogni immagine doveva mantenere un elevato standard tecnico ed estetico, nonostante la velocità degli avvenimenti e le condizioni di ripresa spesso complesse.
Documentazione e fotografia emozionale
Una delle richieste centrali dell’incarico era produrre fotografie che non fossero soltanto una documentazione formale dell’evento.
Le immagini dovevano avere un carattere riconoscibile, un forte impatto visivo e la capacità di trasmettere l’atmosfera delle diverse giornate.
Accanto alle fotografie istituzionali era quindi fondamentale cercare gli sguardi, i gesti spontanei, le emozioni dei protagonisti, le reazioni del pubblico e quei brevi momenti informali che permettono di comprendere davvero il clima di una manifestazione.
È in questa continua alternanza tra controllo e istinto che emerge il valore del fotografo di eventi.
Da una parte occorre garantire tutte le immagini previste dal brief; dall’altra bisogna rimanere disponibili a ciò che non era stato programmato. Spesso sono proprio gli attimi inattesi a trasformarsi nelle fotografie più autentiche e rappresentative.
Coordinare il team fotografico
La complessità del programma rendeva indispensabile lavorare con più fotografi.
Il mio ruolo non consisteva quindi soltanto nello scattare, ma anche nel coordinare il team, assegnare le diverse aree operative, verificare la copertura dei momenti principali e assicurare uno stile fotografico coerente.
Quando più eventi si svolgono contemporaneamente, una buona organizzazione deve evitare sia la sovrapposizione sia la perdita di passaggi importanti.
Ogni fotografo deve sapere dove trovarsi, quali soggetti seguire e quali immagini produrre. Allo stesso tempo deve mantenere sufficiente autonomia per reagire agli imprevisti e riconoscere nuove opportunità fotografiche.
Coordinare un servizio di questa portata significa avere una visione complessiva dell’evento, comunicare in modo rapido e prendere decisioni senza interrompere il normale svolgimento della manifestazione.
La logistica: muoversi rapidamente nel cuore di Venezia
Venezia rende ogni evento ancora più affascinante, ma dal punto di vista operativo presenta difficoltà particolari.
Le attrezzature devono essere selezionate con attenzione, perché ogni spostamento avviene a piedi o attraverso i mezzi di trasporto lagunari.
Tempi e distanze devono essere calcolati con margini adeguati, tenendo conto dei flussi turistici, degli accessi riservati, dei controlli e delle necessità della produzione.
Passare da Palazzo Ducale al Museo Correr e successivamente al Teatro La Fenice richiedeva una pianificazione precisa. Un ritardo avrebbe potuto compromettere la copertura di un momento importante e irripetibile.
Per questo motivo il lavoro del fotografo di eventi inizia molto prima del primo scatto: studio delle location, verifica degli accessi, preparazione dell’attrezzatura, gestione dei backup, distribuzione dei compiti e analisi della scaletta sono elementi determinanti per il risultato finale.
Selezionare e postprodurre le immagini durante la notte
La conclusione della giornata non coincideva con la fine del lavoro.
Una volta rientrato in hotel iniziava la fase di scaricamento, backup, selezione e postproduzione delle immagini realizzate dai diversi fotografi.
Le fotografie dovevano essere consegnate in tempi molto brevi per consentirne l’utilizzo da parte dell’organizzazione, degli uffici stampa, dei partner e dei canali di comunicazione.
Lavorare durante la notte era quindi parte integrante dell’incarico.
Significava analizzare migliaia di immagini, eliminare rapidamente doppioni o fotografie non adatte, uniformare il materiale prodotto dal team e preparare una selezione capace di raccontare con completezza l’intera manifestazione.
La velocità, tuttavia, non poteva ridurre la qualità. Colore, luminosità, taglio e coerenza visiva dovevano mantenere uno standard professionale, anche sotto la pressione di una consegna urgente.
L’esperienza acquisita al Premio Campiello
Il servizio fotografico per la 57ª edizione del Premio Campiello ha rappresentato un passaggio importante nel mio percorso professionale.
Mi ha permesso di consolidare competenze che oggi applico regolarmente nella fotografia di eventi aziendali, culturali, congressuali e istituzionali:
- pianificazione di servizi complessi;
- gestione di programmi con orari serrati;
- coordinamento di un team fotografico;
- capacità di lavorare in location prestigiose;
- attenzione al protocollo e alle figure istituzionali;
- rapidità nella selezione e nella consegna delle immagini;
- gestione degli imprevisti;
- equilibrio tra documentazione e racconto emozionale.
Un grande evento non richiede soltanto un fotografo tecnicamente preparato.
Richiede un professionista affidabile, discreto e capace di comprendere le necessità dell’organizzazione.
Occorre sapere quando muoversi e quando fermarsi, quando seguire il programma e quando anticiparlo, quando produrre una fotografia ufficiale e quando cercare un’immagine più spontanea.
Il valore di un servizio fotografico professionale per eventi
Le fotografie di un evento costituiscono nel tempo un patrimonio di comunicazione.
Possono essere utilizzate per l’ufficio stampa, i social network, il sito web, le pubblicazioni editoriali, i materiali promozionali, la comunicazione interna e la documentazione storica dell’organizzazione.
Per questo motivo il servizio fotografico deve essere progettato sulla base degli obiettivi del cliente e non limitarsi a una semplice raccolta di immagini.
Ogni manifestazione possiede un’identità, un pubblico e un messaggio. Il compito del fotografo è tradurre questi elementi in un racconto visivo coerente, riconoscibile e utilizzabile su differenti canali.
L’esperienza del Premio Campiello mi ha confermato quanto preparazione, sensibilità e capacità organizzativa siano strettamente collegate alla qualità del risultato finale.
Fotografare significa osservare.
Fotografare un grande evento significa osservare, prevedere e decidere in pochi istanti, mantenendo sempre il controllo dell’intero racconto.








































































































